Prosegue l’iter per la realizzazione della linea 2 della metropolitana di Torino. A fare il punto in conferenza stampa oggi nella sede della Città Metropolitana, alla presenza del Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini, c’erano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo e il commissario straordinario dell’opera Bernardino Chiaia che ha presentato la gara per la scelta del sistema e del materiale rotabile.
“L’avvio della procedura per la scelta del sistema e dei treni – spiega il sindaco Lo Russo -rappresenta un ulteriore concreto passo avanti verso la realizzazione della linea 2 della metropolitana, un’opera strategica per la città di Torino. La rimodulazione dovuta agli extra costi dei materiali proposta dal Commissario straordinario, che ringraziamo per il lavoro svolto, ha permesso di non mettere in discussione l’opera dando il via all’iter per la sua realizzazione nel rispetto del cronoprogramma, salvaguardando l’esigenza di realizzare il primo lotto funzionale nella zona nord e di arrivare a garantire la indispensabile interconnessione con la Linea 1 a Porta Nuova. La gara presentata oggi prevede già come opzione anche la possibilità di estendere la tratta fino al Politecnico e siamo fiduciosi che il Governo potrà nel frattempo individuare e mettere a disposizione le necessarie risorse per la prosecuzione del percorso verso sud. Per la nostra città l’avvio di una nuova linea di metropolitana rappresenta un’opportunità importantissima sia per incentivare la mobilità sostenibile che per il rilancio e la rigenerazione urbana della zona nord”.

La nuova linea 2 della Metropolitana di Torino sarà caratterizzata da un sistema “su ferro”, ossia con materiale rotabile su binari di tipo ferroviario, come avviene nelle principali metropolitaneitaliane ed europee. I treni potranno avere una lunghezza massima di 60 metri e una larghezza fino a 2,7 metri. Le prestazioni saranno in linea con gli standard europei, garantendo vibrazioni ridotte, una velocità massima di 80 km/h, una velocità commerciale di 30 km/h e una frequenza minima di 90 secondi tra un convoglio e l’altro. Ogni treno potrà trasportare oltre 400 passeggeri, con almeno due aree riservate alle personedisabili e due aree riservate alle biciclette per ciascun treno.
Le vere novità sono però rappresentate dalla tecnologia sia a bordo treno sia nelle banchine di stazione. I treni saranno completamente a guida autonoma e saranno dotati del piùmoderno sistema di segnalamento denominato CBTC(Communications-Based Train Control – Controllo automatico del traffico ferroviario), nonché di una particolare sensoristica che permetterà un’auto-diagnosi dei guasti e una gestione intelligente dei passaggi con frequenze modulabili secondo leesigenze variabili. In base all’affluenza dell’utenza, e in previsione di eventi e spostamenti significativi, il sistema sarà in grado di regolare automaticamente la quantità di materiale rotabile da immettere in linea e di regolarne di conseguenza le frequenzedei passaggi.
Grande attenzione sarà dedicata inoltre al comfort e alle informazioni verso l’utenza. A bordo treno sarà presente un sistema di infotainment pensato per garantire una corretta informazione e un adeguato intrattenimento dei passeggeri. Essosegnalerà inoltre, la posizione del treno e le stazioni di arrivo,mentre nella banchina sarà indicato non solo il tempo di attesadel prossimo convoglio, ma anche il grado di capienza delle carrozze in modo da permettere una miglior distribuzione dell’utenza a bordo treno (ivi inclusa la possibilità di imbarcare biciclette secondo il futuro regolamento dell’esercente). Le porte di banchina, elemento di grande sicurezza molto apprezzato dai torinesi, oltre a svolgere una funzione di protezione saranno corredati di monitor “smart” sui quali sarà possibile trasmettere messaggi di servizio, informativi o pubblicitari.
Sempre in tema di comfort, si segnala la presenza dell’aria condizionata a bordo treno che verrà modulata, così come nelle stazioni, in base al numero di persone presenti. Questa modalità di gestione rappresenta un elemento di grande attenzione verso l’ambiente e la sostenibilità rafforzata dalla funzionalizzazione delle stazioni in chiave geotermica. Grazie a questa gestione virtuosa dell’infrastruttura sarà possibile modulare l’utilizzo di energia, ventilazione e illuminazione a seconda delle reali esigenze di servizio. Inoltre, verrà richiesta al fornitore una certificazione ambientale del materiale rotabile che attesti, anche attraverso una LCA (Life Cycle Assessment), le performance ambientali in termini di efficienza energetica, utilizzo di materiale riciclato, design che faciliti il disassemblaggio e riciclo dei materiali a fine vita.
La tecnologia sarà largamente presente anche sotto forme nuove e digitali. Grazie alla progettazione in BIM (Building Information Modeling) dell’intera linea – primo caso in Italia – verrà realizzato un gemello digitale dell’infrastruttura, alimentato dalle informazioni provenienti dalla sensoristica presente sui treni e sugli impianti e permetterà un’efficacemanutenzione predittiva, un’ottimizzazione delle performance di servizio e un supporto per il calcolo del budget di spesa per le manutenzioni, utile per la programmazione e la gestione della linea nel corso degli anni.
Le novità sono presenti anche nelle modalità di gestione della procedura di scelta di treni e sistema. La procedura di dialogo con i grandi player internazionali permetterà infatti di valutare e recepire dai produttori medesimi le ultime innovazioni presenti sul mercato inerenti sia il sistema di segnalamento che il materiale rotabile. Uno sguardo verso il futuro è rappresentato dalla possibilità di ricercare le migliori tecnologie disponibili sul mercato al momento della messa in esercizio della linea, al fine di scongiurare il fenomeno della “obsolescenza tecnologica”derivante dal tempo che intercorre dalla scelta del sistema e l’effettiva inaugurazione del servizio di trasporto , ma prosegue anche nel corso del funzionamento della linea tramite, ad esempio, gli ambiti del controllo automatico, della cybersecurity, della bigliettazione smart e integrata nell’esercizio, della manutenzione predittiva e del recupero energetico.
Il valore dell’appalto, comprensivo della “Parte Base” (tratta “Rebaudengo-Porta Nuova”) e della “Parte opzionale” (tratta “Porta Nuova-Politecnico), è pari a 500.014.602,59 euro.
L’obiettivo, più volte confermato e condiviso da parte del Commissario e di tutti i livelli istituzionali coinvolti, è quello di completare e realizzare entrambi i lotti dell’operaprovvedendo alle necessarie rimodulazioni finanziarie nei giusti tempi. Proprio a dimostrazione di questo è stata inserita nella gara una specifica opzione che garantisca già da oggi la prosecuzione senza soluzione di continuità dell’opera oltre la fermata di Porta Nuova e verso il Politecnico.