Spazi rinnovati e più vivibili con un’attenzione al cambiamento climatico per la ‘nuova’ piazza Maria Ausiliatrice

È stata inaugurata oggi 1 aprile, nel 91esimo anniversario della canonizzazione di Don Bosco (1934-2025), la nuova piazza Maria Ausiliatrice, oggetto di un importante intervento di riqualificazione che, tenendo conto della storia del luogo – meta da sempre di cittadini, pellegrini e turisti per via della presenza delle comunità salesiane e della Basilica santuario di Maria Ausiliatrice – e delle sue caratteristiche culturali e ambientali, ne ha valorizzato il contesto monumentale e, attraverso la riorganizzazione degli spazi, migliorato la vivibilità, rendendolo ancora più accogliente. Finanziati con 1,5 milioni di euro attraverso fondi del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità per il programma Pinqua, i lavori comprendono anche l’area antistante la scuola De Amicis con l’area gioco all’incrocio di via Masserano e via Biella intitolata a Giorgio e Isabella Marincola, fratello e sorella nati nella Somalia italiana e tra i simboli della Resistenza, e il vicolo Grosso dove il cantiere sta procedendo e sarà presto concluso.

Al taglio del nastro erano presenti il sindaco Stefano Lo Russo, l’assessora alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta, il presidente della Circoscrizione 7 Luca Deri, il nuovo Rettore Maggiore della Congregazione Salesiana don Fabio Attard, appena eletto, il Rettore della Basilica don Michele Viviano, i superiori della Congregazione Salesiana e 230 salesiani rappresentanti di 127 Paesi di tutto il mondo radunati a Torino per il loro 29esimo capitolo generale che si concluderà a Roma il prossimo 12 aprile. Tantissimi i cittadini che hanno partecipato alla cerimonia. 

Nel corso festa, allietata dalla presenza dei bambini della scuola primaria delle Figlie di Maria Ausiliatrice in piazza insieme ai ragazzi delle scuole salesiane di Valdocco e dalle note della Banda Musicale del Corpo dei Vigili Urbani di Torino, personale dei Vigili del Fuoco ha posto fiori sulle due statue degli arcangeli presenti sulle due cupole dei campanili.

“La ‘nuova’ piazza Maria Ausiliatrice – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – aggiunge un ulteriore tassello al percorso di trasformazione di Torino, rendendola sempre più bella, vivibile e sostenibile. Particolarmente significativo che l’inaugurazione avvenga nella ricorrenza della canonizzazione di Don Bosco e alla presenza del nuovo Rettor Maggiore dei Salesiani, che sottolinea il forte legame tra la città e l’opera salesiana. Questa piazza, rinnovata e restituita alla comunità, non è solo un luogo fisico, ma un simbolo di come Torino stia cambiando: con interventi che migliorano la qualità della vita nei quartieri rispettando il valore dei luoghi e della storia, con spazi pubblici più accoglienti, sicuri e a misura di persone. Il nostro impegno è quello di proseguire su questa strada, con progetti che valorizzino il patrimonio urbano e ne facciano un punto di riferimento per la vita sociale e culturale della città e della comunità”.

La cerimonia è stata anche l’occasione per inaugurare e presentare la conclusione dei lavori di restauro e di conservazione dei due campanili della Basilica Maria Ausiliatrice che è stata dotata dal 10 gennaio di un nuovo concerto campanario con l’aggiunta di quattro nuove campane che si uniscono alle otto precedenti per un totale di 12 campane. Altri interventi hanno riguardato il restauro per intero delle statue dell’Arcangelo Gabriele, posto sul campanile lato destro, e dell’Arcangelo Michele, posto invece su quello di sinistra guardando la facciata della Basilica, insieme alle torri campanarie con le relative cupole e le due statue soprastanti, insieme a quella della Madonna posta sulla prima cupola, la più grande.

“La concomitanza della riqualificazione di piazza Maria Ausiliatrice con i lavori non più derogabili delle torri campanarie con il nuovo concerto delle campane è stata una interessante coincidenza – afferma don Michele Viviano, Rettore della Basilica -. Tutto questo è stato come un sogno diventato realtà per il contributo finanziario una parte dalla fondazione CRT e un’altra parte dalla congregazione salesiana e da persone affezionate e devote di Maria Ausiliatrice e di don Bosco. I lavori sono iniziati il 24 aprile 2024 a 200 anni da quel sogno famoso fatto a nove anni (1824) da Giovannino Bosco che ne tracciò la sua futura missione. E si sono conclusi in questo gennaio, mese salesiano che culmina nella celebrazione della festa di don Bosco. La felice coincidenza traduce nell’oggi quel binomio educativo di don Bosco, ossia l’essere ‘buoni cristiani (la Basilica con i suoi campanili) e onesti cittadini (la piazza) per essere futuri abitatori del cielo’ come ci ricorda il suono delle campane invitandoci ad alzare lo sguardo verso l’alto”.

Inserito nel quadro più ampio di riqualificazione promosso col piano di ‘Valdocco Vivibile’, l’intervento sulla piazza, realizzato dalla Divisione Verde e Parchi e dal Servizio Mobilità Dolce, ha raccolto le molteplici esigenze delle realtà che vi si affacciano: oltre al complesso della Basilica, la chiesa parrocchiale, l’Istituto delle figlie di Maria Ausiliatrice e la loro sede ispettoriale. L’ampia pedonalizzazione, il ridisegno delle pavimentazioni, l’ampliamento delle aree verdi le ridanno valore e consentono ora la piena visuale del complesso architettonico, della statua di Don Bosco e del fronte della Basilica.

Oltre al miglioramento dell’aspetto funzionale, gli interventi realizzati contribuiscono alla mitigazione della vulnerabilità climatica attraverso l’impiego di soluzioni e materiali innovativi a basso impatto ambientale, come pavimentazioni drenanti e elementi naturali e, al tempo stesso, hanno consentito l’abbattimento delle barriere architettoniche, rendendo la piazza completamente accessibile.

“La fine dei lavori è sempre un momento importante perché si rende visibile e concreto quanto pensato; questo non può che essere motivo di soddisfazione per tutti coloro che hanno collaborato – commenta l’assessora alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta -. I lavori su piazza Maria Ausiliatrice rientrano in un ampio progetto con il quale si è voluto avviare un processo virtuoso di riqualificazione all’interno del quartiere Valdocco. Un cantiere che ha saputo valorizzare la radice di centro aggregativo della piazza senza tralasciare un grande tema come quello ambientale. Quello che vediamo oggi – sottolinea Foglietta – è il risultato di un percorso partecipato che nei tanti incontri ha raccolto indicazioni, proposte e suggerimenti di chi utilizza la piazza quotidianamente. Le persone coinvolte nell’iter di trasformazione hanno condiviso con noi  la soddisfazione per il risultato ottenuto che consentirà di godere non solo di un’area più funzionale, ma di un luogo dove aumenta la qualità della vita per il tempo che vi si deve o si vuole trascorrere. Interventi – ha ricordato l’assessora – che sono stati studiati anche per avere un impatto positivo su fenomeni con cui il cambiamento climatico ci costringe ormai a convivere così da prevenire o ridurre comunque al minimo i danni che possono causare, ad esempio, le precipitazioni atmosferiche di elevata o eccezionale intensità quando trovano superfici impermeabili”.

Un concetto ripreso anche dal presidente della Circoscrizione 7, Luca Deri: “La riqualificazione – ricorda ancora Deri – è frutto di un lavoro partecipato con i Salesiani, che storicamente hanno un ruolo molto importante nell’ambito del territorio del quartiere Valdocco. Questo percorso condiviso ha permesso di liberare la piazza dalle auto e di riqualificare uno spazio molto caro ai torinesi, che potrà essere apprezzato anche dai tanti pellegrini e turisti in visita alla Basilica di Maria Ausiliatrice. Il nuovo assetto offre anche spazio pedonale agli istituti scolastici che vi insistono”.

Secondo quanto disposto dal piano di Resilienza Climatica della Città di Torino, nell’esecuzione dei lavori sono stati adottati criteri e soluzioni per contrastare gli impatti dovuti alle intense precipitazioni causate dal cambiamento climatico, agendo sul sistema di raccolta delle acque meteoriche per evitare che si possano verificare allagamenti nella parte più bassa della piazza, mentre intorno al monumento a Don Bosco, l’inserimento di aree verdi ha incrementato la permeabilità della superficie.

A completare l’intervento la ridefinizione di via Maria Ausiliatrice di fronte alla Basilica con l’ampliamento della banchina, la realizzazione di un percorso pedonale a Nord della statua di Don Bosco in continuità con i marciapiedi e la valorizzazione dello storico ‘Torèt’. Sul lato Est della piazza è stato inoltre mantenuto un collegamento tra corso Regina e via Maria Ausiliatrice riservato ai mezzi di soccorso e a quelli autorizzati.