“Le nuove generazioni del mondo” è il titolo della quarta edizione del Festival Internazionale dell’Economia, che dal 30 maggio al 2 giugno 2025 a Torino si dedicherà ai giovani e alle loro difficoltà, approfondendo temi quali l’istruzione, il lavoro, la vita sociale, l’emergenza demografica e la salute mentale.

“La Città di Torino partecipa con convinzione a questa quarta edizione del Festival dell’Economia – ha dichiarato l’assessora alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia – che ancora una volta è il frutto di un dialogo tra diversi soggetti, sotto la guida di Editori Laterza e del professor Tito Boeri, che lo hanno fatto crescere e hanno rafforzato il suo legame con il territorio. Un percorso che contribuisce anche a quella che mi piace definire ‘la Torino del pensiero critico’, che appena pochi giorni fa ha chiuso un’edizione da record di Biennale Democrazia e che oggi annuncia un Festival dell’Economia dedicato a temi cruciali per le nuove generazioni, che offrirà alla città un nuovo e importante spazio di riflessione e confronto”.
Con un approccio scientifico e uno sguardo aperto alla complessità e alla pluralità, quest’anno il Festival discuterà i rapidi e complessi avvenimenti che negli ultimi anni hanno offerto nuove possibilità di crescita e al contempo causato profonde cicatrici a un’intera generazione. Per farlo, il Festival Internazionale dell’Economia si apre al dialogo con il grande pubblico, coinvolgendo istituzioni, università, imprese e mondo dell’informazione attraverso un palinsesto di oltre 100 appuntamenti, a cui contribuiranno economisti, sociologi, statistici, demografi, scrittori e psicologi.
Inaugureranno il Festival gli interventi di due Premi Nobel per l’economia, Daron Acemoglu e Christopher Pissarides, moderati da Tito Boeri. Tra gli ospiti Interverranno inoltre alcuni tra i più autorevoli economisti su scala internazionale, come il Premio Nobel per l’economia Michael Spence per i suoi contributi all’indagine sui mercati con informazione asimmetrica; il Premio Nobel per l’economia Paul Krugman per le sue analisi sui modelli di commercio e di geografia economica; e il Premio Nobel per l’economia James Heckman, noto fra l’altro per gli studi sugli investimenti nella prima infanzia che dimostrano quanto gli interventi precoci per i bambini svantaggiati producano maggiori benefici economici e sociali nel lungo periodo.
L’edizione di quest’anno affronterà il disagio e la sfiducia delle nuove generazioni, esplorando le radici del malessere adolescenziale e il rapporto tra genitori e figli. Si parlerà di come gli adolescenti vedano il futuro, delle loro paure e aspirazioni, e della crescente disaffezione al lavoro, legata alla mancanza di senso e prospettive. Il mercato del lavoro sarà analizzato sotto diversi aspetti: il ruolo delle reti sociali nelle opportunità professionali, le difficoltà di accesso per le donne della Gen Z e la condizione dei NEET, i giovani esclusi dal lavoro e dalla formazione. Verranno approfondite le disuguaglianze sociali e il tema della mobilità intergenerazionale, con un focus sulle politiche pubbliche per ridurre il divario economico. Si parlerà anche di disuguaglianze abitative e dell’impatto sulle nuove generazioni. La formazione e la ricerca saranno al centro di importanti riflessioni: verrà discusso il valore di un buon insegnante, il ruolo delle università nella produzione di conoscenza e le politiche per migliorare la qualità dell’istruzione. Uno spazio significativo sarà dedicato all’innovazione e alla crescita sostenibile. Si parlerà di transizione verde, sviluppo tecnologico e ricerca, delle conseguenze della crescita e del calo demografico sulle economie moderne e del futuro dell’occupazione. Saranno affrontati i temi dell’imprenditoria innovativa e del passaggio generazionale nelle imprese familiari. Il valore della diversità sarà al centro di un dibattito sul suo impatto economico e sociale. Si discuterà delle seconde generazioni, del loro rapporto con le società in cui vivono e delle difficoltà di integrazione. Infine, verranno affrontati i grandi temi della politica internazionale: le conseguenze dell’anti-globalismo, il futuro delle relazioni economiche globali e la condizione dei giovani nelle zone di guerra. Saranno trattati anche il ruolo della comunicazione politica, i trend sociali e le trasformazioni del panorama politico attuale.
Tutti gli eventi del Festival sono a ingresso gratuito e aperti al pubblico, con accesso libero fino a esaurimento posti. Per alcuni appuntamenti potrebbe essere richiesta la prenotazione. Per rimanere aggiornati: www.festivalinternazionaledelleconomia.com
Il Festival Internazionale dell’Economia è a cura di Editori Laterza, Collegio Carlo Alberto (CCA) – Torino Local Committee (TOLC), con la direzione scientifica di Tito Boeri. La manifestazione è promossa dal TOLC, che riunisce Regione Piemonte, Città di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Camera di Commercio di Torino, Unioncamere Piemonte, Unione Industriali Torino e Legacoop, coordinati dalla Fondazione Collegio Carlo Alberto.